Continua la nostra avventura per l’EXPO 2015, oggi conosciamo meglio GUAGLIO’, l’aglio: È curioso, ficcanaso ed egocentrico.
Si fregia di avere tre lauree e sei dottorati ma il suo sogno rimane quello di stare sotto i riflettori. Single per scelta, non ama essere confuso con le cipolle.

Dopo aver approfondito la conoscenza con GUAGLIO’, spostiamo la nostra attenzione sull’aglio come alimento e cerchiamo di conoscere meglio l’Allium Sativatum meglio conosciuto come AGLIO è un condimento aromatico.

41 Calorie – Composizione ogni 100 grammi:
Acqua 80%  Proteine 0,9%  Lipidi 0,6% Glucidi 8% Fibre 0%

Vitamine (mg): B1 0,14  B2 0,02  PP 1,3  C 5 A 5 (mcg)

Minerali (mg) Ferro 1,5  Calcio 14  Fosforo 63 Sodio 17 Potassio 401.

Origine: pianta perenne delle zone desertiche dell’Asia, le sue origini sono state rintracciate nella Siberia sud-occidentale, velocemente diffusosi nel bacino mediterraneo, già conosciuto nell’Antico Egitto (faceva parte del cibo fornito dalle autorità per mantenere gli  schiavi in salute), usato fin dai tempi più antichi.

Nutrizione: l’apporto nutritivo è insignificante.
La sua caratteristica va ricercata in una sostanza (alliina,) contenuta nelle sue cellule, tagliando l’ortaggio questa viene a contatto con un enzima che la trasforma in allicina (sostanza che contiene zolfo e rappresenta un potente battericida),  dall’odore caratteristico. L’aglio cinese è più ricco di sostanze farmacologicamente attive.
Ha una azione ipotensiva, di protezione cardiovascolare, sembrerebbe favorire la formazione di colesterolo HDL (buono), utile a diminuire la quota di trigliceridi.

Cucina: è molto utilizzato come condimento, ingrediente nelle salse (pesto, aioli, tzatziki), la parte commestibile sono i bulbilli (spicchi), si consuma crudo o cotto (perde il 90% delle proprietà microbicide e medicinali, aglio cucinato, aglio sciupato), fresco o secco, intero, a fettine, tritato, in polvere.
Nella cucina cinese insieme allo zenzero è l’aroma più importante, aggiunge il suo gusto a carne, pesce, verdure.

Per beneficiare delle proprietà salutistiche e snellenti dell’aglio è consigliabile gustarlo crudo, si può strofinare sulle fette di pane integrale con o senza pomodoro fresco e sulle pareti delle insalatiere, per dare sapore agli ortaggi, riducendo l’impiego di sale, soma d’a, fetta di pane strofinata con aglio, goccio d’olio, presa di sale, con polpette e scaloppine aggiungere al sugo di cottura un rametto di rosmarino e un o spicchio d’aglio vestito e leggermente schiacciato, le carni saranno gustose, leggere e meno grasse, ai sughi di pomodoro e verdure mezzo spicchio tritato insieme a un battuto di prezzemolo, la salsa diventa una medicina anticolesterolo.

RICETTA Sale all’aglio si può utilizzare aglio disidratato per aromatizzare il sale.
Frullare l’aglio essiccato in un robot da cucina fino a formare una polvere sottile, aggiungere 4 parti di sale marino per ogni parte di aglio in polvere, frullare nuovamente per 1-2 minuti, non frullare oltre i 2 minuti, conservarlo in un contenitore di vetro ermetico in un luogo fresco e al buio.

Acquisto: non devono apparire segni di germinazione, se il bulbo è troppo soffice è troppo maturo e potrebbe non durare a lungo, evitare quelli troppo secchi o conservati nei banchi refrigeratori dei supermercati.
L’aglio nuovo è differente da quello classico, ha un sapore più delicato di quello secco.

Conservazione: fuori dal frigo l’aglio bianco dura 6  mesi, l’aglio rosa 3 mesi, in cantina la temperatura ideale, che permetterà che esso non germogli si aggira sui 10° C.
Nella dispensa è bene trasferire l’aglio, senza lavarlo, in un sacchetto di carta al riparo dalla luce, lasciandolo respirare, evitando la formazione di umidità e marciumi. Una volta aperto, si può sbucciare, affettare, tritare e conservare in congelatore per alcuni mesi all’interno di un contenitore o sacchetto per alimenti. Se germoglia è bene non  usarlo più.